Idee innovative, le regole per selezionarle

Idee innovative

 

Ogni startupper si pone una domanda fondamentale: quali sono veramente le idee innovative? La domanda è tutt’altro che scontata. A ben rifletterci, possiamo immediatamente rispondere a “cosa definisce delle idee innovative”?
Potrebbero essere definite idee innovative delle idee dirompenti che cambiano le regole del gioco, oppure potrebbero essere idee innovative quelle implementabili molto facilmente, producendo il massimo ritorno nel più breve tempo possibile. Sfortunatamente, entrambe le definizioni possono, a volte, escludersi a vicenda. Ma se non lo fanno, in quel caso l’impossibile diventa possibile e siamo di fronte a idee veramente innovative!

Essere innovativi è talmente importante per il successo che un numero crescente di organizzazioni incoraggia processi interni in grado di facilitare la generazione di idee, da cui trarre punti di forza e sviluppo aziendale. Tra i principali sostenitori di questo processo c’è, ad esempio, Google, che consente ai propri dipendenti di dedicare una parte del loro orario lavorativo allo sviluppo di idee innovative.
Quindi avere buone idee è fondamentale. Poi, però, non sempre è facile sviluppare i giusti meccanismi di valutazione e selezione in grado di separare il grano dalla pula e individuare reali idee vincenti.

I requisiti delle idee innovative

Forse, un metodo per risolvere il problema alla base è individuare le caratteristiche che permettono di definire quando nuove idee sono veramente idee innovative? Ecco, quindi, una rassegna di alcuni degli aspetti che danno alle idee il vero potenziale per essere innovative:

  • Risolvono un problema reale che è stato rilevato. Questa premessa di partenza può sembrare scontata, ma non lo è, visto che quasi l’80% dei prodotti sviluppati nel mondo sono falliti un anno dopo il loro lancio, perché non risolvono un’esigenza esistente.
  • Sono distintive e, quindi, hanno uno spazio nel mercato o potrebbe anche essere in grado di crearne uno nuovo. È il caso delle idee innovative che possono cambiare le regole del gioco e mettere alle corde i giocatori tradizionali del loro settore, come è successo con Uber o Airbnb.
  • O complementari. Potrebbero esserci prodotti o alternative che già coprono un’esigenza, ma un’idea innovativa potrebbe portare un valore aggiunto in quel segmento.
  • Tengono conto dei loro costi di sviluppo e delle risorse necessarie per la loro implementazione. Di conseguenza, c’è meno rischio in relazione alla fattibilità dell’idea, poiché il calcolo dei costi consente alle imprese di stabilire un prezzo di partenza che sanno che i consumatori sono (o non sono) disposti a pagare.
  • Possono essere sviluppate rapidamente, il che accelera l’arrivo e l’impatto sul mercato delle idee innovative.
  • Massimizzano i ritorni: forniscono massimi benefici a fronte di costi minimi di sviluppo, produzione e/o distribuzione.
  • Hanno spazio per ulteriori sviluppi: possono, cioè, prospettare ampi margini nella fase di maturità o processi di rinnovamento. In quest’ultimo caso possono contribuire a generare valore per un ciclo più lungo, rendendole letteralmente “idee viventi”.
  • Sono facili da testare. Le idee veramente innovative consentendo alle start up di prevedere la loro potenziale capacità di impatto senza investire molte risorse o tempo.
  • Trascendono il prodotto o il servizio, proponendo un’esperienza utente eccezionale e differenziale che, di per sé, giustifica l’acquisto, anche con premium price.

Ai i giovani startupper Culla delle Idee offre le condizioni per valutare se hanno idee innovative, finanziarle, implementarle e portale in tempi brevi sul mercato. Un Business Angel, inoltre, stabilisce un legame empatico con il giovane imprenditore, lo accoglie e lo assiste per trasmettere know how e competenze.

Se hai un’idea innovativa faccela conoscere, se davvero merita Culla delle Idee può trasformare il tuo sogno in realtà.